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Ott 24 2016

Amici di Madre Miradio

 Ai  Gruppi “Amici di Madre Miradio”






“A tutti i cristiani, religiosi, chierici e laici, maschi e femmine,
a tutti coloro che abitano nel mondo intero,
frate Francesco,  loro umile servo, ossequio rispettoso,
pace vera dal cielo e sincera carità nel Signore”.
(dalla Seconda Lettera ai fedeli” di  S. Francesco d’Assisi)

Carissimi Amici e Amiche,

a tutti voi un abbraccio affettuoso e fraterno.

In occasione della celebrazione della Festa di S. Francesco, con la quale iniziate il cammino per il nuovo Anno, sono felice di rendermi presente con questo mio scritto.

Questo è stato un anno molto ricco di eventi importanti: abbiamo celebrato nello scorso mese di agosto, ad Ariccia, l’Assemblea Intercapitolare durante la quale ci siamo interrogate, come Famiglia Religiosa Francescana nella Chiesa e per il mondo, come meglio servire la gente vivendo e proclamando, con la nostra vita e con le nostre opere, il Vangelo della Misericordia e della Carità.

Il 19 marzo scorso la Santa Sede ha approvato le nostre nuove Costituzioni e con esse ha riconosciuto l’istituzione  della Famiglia Laicale Miradiana, di cui voi, carissimi, avete espresso il desiderio di far parte.

La Chiesa con questa approvazione ci conferma che siamo chiamati ad essere insieme testimonianza profetica della carità. La comunione e l’incontro fra differenti vocazioni (quella laicale e quella della Vita Consacrata) è un cammino di speranza. Nessuno costruisce il futuro con le sole proprie forze, ma riconoscendosi nella verità di una comunione che sempre si apre all’incontro, al dialogo, all’ascolto, all’aiuto reciproco.

Dobbiamo unire le forze per rispondere, con fede e  con creatività, ai richiami di bene  di coloro che vivono forme di disumanizzazione e di sofferenza.

Sento che camminare insieme  aiuta tutti noi  a testimoniare la  freschezza del Vangelo e l’attualità del Carisma di Madre Miradio e da a noi, Religiose di S. Antonio, un impulso  nuovo e creativo all’Evangelizzazione.

La spiritualità di Francesco d’Assisi e di Madre Miradio è dono alla Chiesa. Di questo dono la nostra Congregazione è responsabile ma non proprietaria. Questo Carisma è anche vostro e noi desideriamo che voi ne possiate condividere la bellezza e il senso per vivere con più radicalità il vostro Battesimo e per contribuire alla crescita del bene comune.

Francesco ci insegna che non si può essere tutto per gli altri se non si è tutto per il Signore, e non si può essere tutto per il Signore se la nostra vita non diventa un costante dono per gli altri.

Francesco stigmatizzato raggiunge il massimo della sua conformazione a Cristo: raccogliendo in sé fino all’ultimo granello del Suo dolore, raccoglie in sé il cuore dell’uomo che ha nostalgia di Dio, che vive lo smarrimento in una società sempre meno sensibile alle povertà materiali e interiori. Una società dove, per dirla con le parole di Papa Francesco, la “cultura dello scarto” tende a diventare “mentalità comune” e a minimizzare il valore straordinario della vita e della persona. Urge il recupero della dignità  umana per rimarginare “le stimmate” di tanti bambini, di tanti  giovani, di tante mamme e di tanti papà del nostro tempo.



La bella e accorata preghiera, pronunciata da san Giovanni Paolo II alla Verna durante la visita del 17 settembre 1993, offre uno stimolo e una riflessione concreta su questa necessità.

O san Francesco, stigmatizzato de La Verna,
il mondo ha nostalgia di te
quale icona di Gesù Crocifisso.
Ha bisogno del tuo cuore
aperto verso Dio e verso l’uomo,
dei tuoi piedi scalzi e feriti,
delle tue mani trafitte e imploranti.
Ha nostalgia della tua debole voce,
ma forte della potenza del Vangelo.
Aiuta, Francesco, gli uomini d’oggi
a riconoscere il male del peccato
a cercarne la purificazione nella penitenza.
Aiutali a liberarsi dalle stesse strutture di peccato,
che opprimono l’odierna società.
Ravviva nella coscienza dei governanti
l’urgenza della pace nelle Nazioni e tra i Popoli.
Trasfondi nei giovani la tua freschezza di vita,
capace di contrastare le insidie
delle molteplici culture di morte.
Agli offesi da ogni genere di cattiveria comunica,
Francesco, la gioia di saper perdonare.
A tutti i crocifissi dalla sofferenza,
dalla fame e dalla guerra
riapri le porte della speranza. Amen!

Carissimi Amici ed Amiche desidero esprimervi la mia gratitudine e il mio apprezzamento per il desiderio e l’impegno che manifestate di voler rendere  più intenso il vostro cammino di identificazione con il  Carisma di Madre Miradio.

Il Signore benedica le vostre famiglie, ogni vostra intenzione, i vostri sogni di bene.  Vicina con amicizia!

Suor Tanina Nicolaio
Superiora Generale


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